Statuto | Contatti | Privacy




www.donneincammino.it è attualmente in costruzione.

L'Immagine sul banner è di: Maddalena Sisto "Solidarietà" particolare 1997.
"Per gentile concessione gratuita dello Studio Sisto/Legnani - www.madsisto.it - msisto@tiscalinet.it".

P.I. 02228970790
 


IL LABORATORIO DI "CINESPRESSIONI" E' un progetto di donatella ponterio, psicologa, che, seguendo il ritmo delle stagioni organizza gruppi esperenziali per uomini e donne. I laboratori per SOLE DONNE si svolgono nei festival lunari tradizionali (Candelora, I° Maggio, 31 Luglio (il raccolto) e 31 Ottobre (la Semina) I laboratori per Uomini e Donne insieme, in collaborazione con il Dott. Roberto di Polito si svolgono ai cambi delle stagioni (solstizi ed Equinozi)

Questo è un invito a tutte le donne che amano stare insieme
per non crescere da sole, che amano la ricerca e la creatività
e che sanno, in qualche modo che la nostra fragilità è una forza..... Questo è un invito a festeggiare con altre donne in cammino
una festa millenaria - LA CANDELORA - Festa di Imbolc,
ovvero del ventre della terra, che celebra l'emersione
dei germogli delle piante come dell'amore dal nostro cuore congelato
da una vita "da inverno".
In questo periodo il seme muore e si spacca in due per dar vita
al germoglio della pianta (i nostri progetti seminati ad ottobre)
che verrà pienamente alla luce in primavera.
Evento speciale per il festival della candelora ( festa di IMBOLC)
con Donatella Ponterio ed il gruppo di donne in cammino di Catanzaro.
DALLA VIOLENZA ALLA CORALITA', DALLA SOLITUDINE
DEL CONSUMISMO ALLA COMUNITA' DI RISORSE

Proiezione del film "L'ALBERO DI ANTONIA".

CATANZARO, MARTEDI' 2 FEBBRAIO 2010
ore 15,30/20,30 con cena a seguire formula OPQ
(ognuno porta qualche cosa)

CONDUTTORE:
Dott.ssa Donatella Ponterio
info@donneincammino.it
Mobile: 320/4353021

Di Marleen Gorris.
(Olanda/Belgio/Gb 1995-102’)
Con Willike van Ammelrooy.

L'albero di Antonia finisce con una frase che sembra racchiudere l'intero senso del film: E nell'attimo in cui tutto finisce, niente finisce.Questo film, che ci parla della vita, della morte e del succedersi incessante delle stagioni, si ferma qui per quasi ricominciare, con quei puntini di sospensione.
La morte di Antonia che ci racconta la sua lunga e intensa vita, piena di emozioni e di eventi felici o dolorosi, è vista con gli occhi - e le parole, la voce fuori campo - della sua bisnipote, una bambina di circa 7 o 8 anni.
E' Sara che, con una sapienza accumulata in quattro generazioni di donne, guarderà la bisnonna nel momento estremo, per non perdersi il miracolo di quando "l'anima se ne andrà con un ultimo soffio dal corpo potente di Antonia"; quasi come se quell'anima le venisse lasciata in eredità e attraverso questo passaggio generazionale ed affettivo non andasse perduta.
E' un po' questo il senso più profondo del film, questa vita che non muore ma si trapassa e rimane, come le stagioni, a confermare il carattere profondamente ciclico dell'esistenza.

Intorno a questo c'è una storia matriarcale: Antonia ritorna al suo paese d'infanzia dopo venti anni, con una figlia già grande e senza un uomo al suo fianco. Accorre al capezzale di una strana madre, che in eredità le lascia il gusto dissacratorio dei costumi e delle convenzioni, e una notevole caparbietà e determinazione.
Rifarsi una vita non sarà facile, in un paese dove tutti si conoscono e puntano il dito sui vizi degli altri, ma Antonia senza perdersi mai d'animo, seguirà la sua via, con il suo senso profondo di verità e con la testa sempre ben alta.
E la scommessa è proprio questo: che una donna sola ce la faccia ad affermare il suo desiderio e la sua voglia di vivere seguendo le proprie leggi, e creando intorno a sè una comunità di "ricercatori", che credano negli stessi valori di pace e amore, disposta a condividere con lei le gioie e i dolori della vita quotidiana di una fattoria.
Una favola dolce-amara fatta di personaggi caratteristici che incarnano in sè certe tipologie umane rintracciabili in ogni villaggio rurale (il prete, lo scemo del villaggio, il bruto, il filosofo, lo straniero...), una favola di riscatto per tutti coloro che emarginati dalla comunità cercano un proprio luogo dove vivere senza danno i propri valori.
Nella fattoria di Antonia c'è spazio per tutti, perchè si vive all'insegna del rispetto delle differenze altrui e dell'amore e

comprensione per il prossimo.
Di generazione in generazione, queste donne portano avanti la loro vita senza perdersi di vista, in profondo rapporto con la natura.
Un messaggio di speranza per una società; che non guarda più al di fuori di sè, che ignora il nome del proprio vicino e che si avvicina alla morte piena di terrore, perchè non è più capace di avere fede nei cicli naturali della vita.

 
 

Associazione Donne in Cammino - ente no profit - Tel. E Fax 0961/745353 Mobile Presidente: 320/4353021 - info@donneincammino.it

COOKIES
Nel sito web dell’Associazione non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale né vengono utilizzati c.d. cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito. I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.